Bazzmann ammessa al Democracy Photo Challenge di America.gov.

E’ con una certa soddisfazione che annunciamo l’ammissione di una nostra foto al concorso fotografico “Democracy Photo Challenge” indetto dal Dipartimento di Stato americano, aperto a tutti, professionisti e non.
Il concorso chiedeva di corredare la foto completando la descrizione che iniziava con “Democracy is…”.
Il soggetto che abbiamo scelto è il ritratto di una famiglia a cena nell’intimità familiare dove è d’uso discutere e confrontarsi — anche animatamente — senza però arrivare mai a compromettere i rapporti tra l’uno e l’altro familiare o amico. Perché per noi la democrazia è la possibilità di unire le diversità, la libertà di pensiero, la possibilità di crescere assieme per un bene comune.
Per questo abbiamo accompagnato la nostra foto con: “Democracy is the freedom and the opportunity to say, to tell, to explain and debate about an idea. Like in a family, with its diversities. An idea that can build the future, or simply make a better living in the present.“
I vincitori — di cui sarà dato annuncio il 15 settembre — saranno esposti alle Nazioni Unite e in alcune gallerie di New York e Los Angeles.
Naturalmente l’augurio di buona fortuna a tutti i partecipanti è doveroso.
Maggiori informazioni: Democracy Photo Challenge / America.gov
Internet 4 Peace: candidiamo internet al Nobel per la pace.
Abbiamo finalmente capito che Internet non è una rete di computer, ma un intreccio infinito di persone.
Uomini e donne, a tutte le latitudini, si connettono tra loro, attraverso la più grande piattaforma di relazione che l’umanità abbia mai avuto.
La cultura digitale ha creato le fondamenta per una nuova civiltà. E questa civiltà sta costruendo la dialettica, il confronto e la solidarietà attraverso la comunicazione.
Perché da sempre la democrazia germoglia dove c’è accoglienza, ascolto, scambio e condivisione. E da sempre l’incontro con l’altro è l’antidoto più efficace all’odio e al conflitto.
Ecco perché Internet è uno strumento di pace.
Ecco perché ciascuno di noi in rete può essere un seme di non violenza.
Ecco perché la Rete merita il prossimo Nobel per la pace.
E sarà un Nobel dato anche a ciascuno di noi.
Anche noi di Bazzmann crediamo che per una volta almeno un Nobel sia da assegnare a chiunque creda nelle cose buone e nel valore positivo che ognuno di noi può imprimere nella società.
Ci crediamo da sempre, e lo abbiamo messo in pratica contribuendo per primi in Italia alla diffusione della cultura del web accessibile, dove il confronto e la fruizione delle informazioni, della conoscenza, della comunicazione da persona a persona fosse disponibile a chiunque.
Non realizzando vetrine. Neppure luoghi sterili.
L’abbiamo fatto fornendo ai progetti, ai nostri clienti, nei seminari e workshop, e a chiunque ci volesse ascoltare, un punto di vista nuovo: internet come strumento di enormi potenzialità comunicative e partecipative, non solo per vendere.
Per fortuna abbiamo trovato sul nostro cammino moltissime persone ricettive e con loro abbiamo costruito degli ottimi risultati (ne è l’esempio il doppio premio – europeo e italiano – che la Regione del Veneto ha raccolto dopo anni di lavoro insieme a noi).
E ora dobbiamo andare ancora più avanti. Sempre di più.
Noi ci crediamo.
